lunedì 24 febbraio 2014

Book review: the Hunger Games trilogy


"Happy Hunger Games, and may the odds be ever in your favour"
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"Felici Hunger Games, e possa la fortuna essere sempre a vostro favore"

This is the story of how watching a movie could lead to read a book (usually, it's the other way round).
When the first Hunger Games novel was published in Italy, in 2009, it was classified as literature for kids. Which means it was completely off my reach. I was thirty and I'd stopped being interested in literature for kids for about 15 years.
Then, the movies came out and I wasn't much interested in them, either. They appeared some kind of fantasy stuff which is really not my cup of tea. However, eventually MyFairEngineer convinced me to watch the first one in streaming, a few weeks ago, on Netflix. Well, I definitely had to read all the books.

Written by American author Suzanne Collins, the Hunger Games trilogy (The Hunger Games, The Catching Fire and Mockingjay) is set in a far, dystopian, post-apocaliptic future where a totalitarian regime has taken over the control of North American territories, reunited under the nation of Panem. The Capitol, a highly advanced metropolis, rules over the rest of the nation, the 12 Districts, where people often starve to death, work themselves into the ground to send supplies to the wealthier Capitol citizens and are enslaved by the army of Peacekeepers.

However, nobody dares start an uprising anymore. The Districts did, in the past. But it was put down, District 13 was obliterated and from that moment on the rebels have had to pay a high price for the defiance: the Hunger Games. This is an annual, televised event in which 24 boys and girls aged 12-18 (one boy and one girl from each district selected by a lottery) are released in a location called Arena where they compete to the death until there's only one victor left.

This is reality for District 12 16-year-old Katniss Everdeen. A cruel reality. She lost her father in a coal mine explosion when she was 11 and from that moment on she's been feeding her mother and little sister poaching in the woods with her best friend Gale. But when the day of the Reaping, the lottery selecting the Tributes for the 74th Hunger Games, Effie Trinkets draws her sister's name, she takes a tough decision: she will volunteer for the Games to take her place. And maybe she will manage to come back as a Victor and change her life, as wealth and honours are granted to those surviving the Arena. She doesn't know, though, that her role in the Hunger Games, along with her fellow District 12 tribute Peeta Mellark's, will politically affect the future of Panem.

How would you feel being a pawn in a big chess game someone else is playing? What would your life be like if you became the breadwinner at 11 but you still don't have a clue about relationships and love? In the mess and cruelty of the Games, that's what Katniss discovers when her deepest feelings, which she still has a hard time dealing with, are overexposed and broadcast by thousands of cameras. And only Peeta will be able to protect her from the dangers of the arena, from being emotionally naked in front of all Panem and, above all, from herself.

Between the lines, The Hunger Games is a metaphor of our contemporary TV-addicted society where people are subdued by entertainment, the old Roman panem et circenses thing, and the highest price is paid by the youngest ones, sent in the showbiz slaughterhouse to be protagonists just for a little time, before being discarded as soon as the audience get bored of them. And it doesn't come to a surprise that, in this future, technology has evolved only in medicine, particularly cosmetic surgery, drugs, genetics and, of course, broadcasting. Which is as powerful a weapon as guns or bombs. And which is the key to eventually win, or lose, a war.
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Questa è la storia di come da un film sono finita a leggere tre libri (di solito accade l'opposto).
Il primo romanzo della trilogia di Hunger Games è uscito in Italia nel 2009, peccato lo abbiano pubblicato in una collana di libri per ragazzi. Il che lo ha escluso automaticamente dalle mie letture. Voglio dire, nel 2009 avevo appena compiuto 30 anni e avevo smesso di interessarmi di quello che veniva pubblicato nelle collane per ragazzi da una quindicina almeno.
Poi succede che cominciano a uscire i film e io li ignoro. Il fatto è che sembravano una di quelle cose fantasy tipo Storia Infinita, che piuttosto mi guardo La Corazzata Potemkin in lingua originale. Alla fine, però, l'Ingegnere mi ha convinto qualche settimana fa a vedere il primo film, in streaming su Netflix. Ecco, in quel momento ho capito che i libri li dovevo assolutamente leggere.

Scritto dall'autrice americana Suzanne Collins, la trilogia degli Hunger Games (Hunger Games, La ragazza di fuoco, Il canto della rivolta) si svolge in un lontano, distopico futuro, in un Nord America postapocalittico che costituisce la nazione di Panem, retta da un regime totalitario in cui la futuristica metropoli Capitol City governa il resto della nazione costituito da 12 Distretti le cui popolazioni muoiono di fame, costrette a lavorare fino allo stremo delle forze per rifornire i ricchi cittadini della capitale, rese schiave e controllate dall'esercito dei Pacificatori.

Tuttavia, nessuno osa più ribellarsi. Non dopo che una vecchia rivolta venne sedata nel sangue, portando all'obliterazione del Distretto 13 e all'invenzione degli Hunger Games, l'annuale evento televisivo in cui 24 ragazzi tra i 12 e 18 anni (un maschio e una femmina estratti a sorte per ogni distretto) vengono lasciati in un luogo chiamato Arena dove sono costretti a combattere fino alla morte, finché non rimane un solo vincitore. 

È questa la crudele realtà quotidiana della sedicenne Katniss Everdeen, Distretto 12. Katniss ha perso il padre nell'esplosione di una miniera di carbone quando aveva 12 anni e da allora sfama la madre e la sorellina cacciando di frodo nei boschi con il suo migliore amico Gale. Ma quando nel giorno della Mietitura, la lotteria che determina i Tributi per la 74a edizione degli Hunger Games, Effie Trinkets estrae il nome di sua sorella, si trova a fare i conti con una decisione ancora più difficile: offrirsi volontaria ai Giochi per prendere il suo posto. E magari riuscirà a tornare indietro come Vincitore e cambiare la sua vita grazie alla ricchezza e agli onori garantiti a coloro che sopravvivono all'Arena. Non sa ancora, però, che il suo ruolo nei Giochi, insieme a quello di Peeta Mellark, l'altro Tributo del Distretto 12, finirà col condizionare politicamente per sempre il futuro di Panem.

Come reagireste sapendo di essere una semplice pedina mossa da qualche misterioso giocatore di scacchi? Come sarebbe la vostra vita se foste diventati capofamiglia a 11 anni ma nonostante tutte le responsabilità non aveste la più pallida idea di come funzionano le relazioni umane, di come funziona l'amore? Katniss lo scopre nella confusione e crudeltà dei Giochi, quando i suoi sentimenti più profondi vengono sovraesposti e trasmessi da migliaia di telecamere. E solo Peeta sarà in grado di proteggerla dai pericoli dell'arena, dal sentirsi emotivamente nuda di fronte alla nazione e, soprattutto, da se stessa. 

Tra le righe, Hunger Games è una metafora della nostra società, una società di teledipendenti, di persone obnubilate dell'intrattenimento televisivo - panem et circenses, il vecchio trucco dei Romani - in cui il prezzo più alto lo pagano i più giovani, sacrificati al macello dello showbusiness per cinque minuti di celebrità, quel tanto che basta prima di essere eliminati non appena il pubblico li ha a noia. E non è una sorpresa, quindi, che in questo futuro la tecnologia si è evoluta solo nella medicina, e in particolare nella chirurgia estetica, nelle droghe, nella genetica e, naturalmente, nelle comunicazioni televisive. Un'arma potente quanto pistole o bombe. La chiave per, alla fine, vincere o perdere una guerra.  
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Photo credits: Photosup.biz


2 commenti:

  1. I libri ancora non li ho letti, ma avrei una mezza idea di cominciare... Per ora aspetto di vedere il secondo film della serie, che essendomi fatta sfuggire quando era nelle sale recupererò in blu-ray! :)

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  2. Anche io mi sono persa il secondo film... Qui a Reading lo hanno tolto dalle sale appena prima che vedessi il primo. In ogni caso, anche se il primo film è abbastanza fedele al libro (gli altri non lo so), il libro è comunque più bello. La trilogia è bellissima, io non riuscivo a staccarmi dal Kindle.

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