lunedì 28 aprile 2014

Milan, a city you may not expect



Imagine a woman. A secretive woman. Someone so busy she has no time for make up, someone who doesn't dress up but simply wears grey suits. She's the kind of woman who too often forgets to camouflage her undereye circles, and she works too hard, too much and doesn't sleep. And in spite of that, just look at her, she's beautiful. Her eyes glimmer, her lips smile. It's a matter of details revealing a subtle charm. Can you picture that?
Ok. Then imagine this woman as she were a city, and you will see white spires popping out, a golden figure standing on the highest pinnacle, and below that a web-like group of streets, set in a huge plain crowned by mountains. That is. Milan.
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Immaginate una donna. Riservata, sobria. Indaffarata. Che non ha tempo per truccarsi. Che non si veste in maniera appariscente ma indossa tailleur grigio fumo. Che nove volte su dieci si dimentica di usare il correttore per coprire le occhiaie. Perché lavora, è instancabile e dorme poco. E però, a guardarla bene, noti una bellezza indiscutibile, tutt'altro che austera. Occhi che ridono. Bocca che si allarga in un sorriso. Particolari. Microscopici a volte. Ma rivelatori di un fascino magnetico. Fatto?
Bene. Ora immaginate che questa donna non sia una donna, in realtà, ma una città e vedrete spuntare guglie bianche, una figura dorata in cima al pinnacolo più alto, una ragnatela di strade che si dispiegano tutto attorno, in un'immensa pianura con le montagne, in lontananza, a fare da corona. E avrete Milano.

Milan is one of the oldest cities in Italy and it's maybe the most misunderstood. Some people say it's ugly, grey, cold and foggy. Some others think its features are too modern, too industrial, too neoclassical, too Thirties or too Eighties. Some believe it should be greener, it doesn't have enough parks and there's nothing interesting to see apart from the Duomo. People arrive there for work, crossing it in a rush - airport, taxi, office, taxi, airport or train, tube, office, tube, train - exhausted by the commuting, whilst others are only interested in Prada and Gucci shops in via Montenapoleone.

That way you can barely get a glimpse on the surface, which sometimes I should admit it's hardly fascinating. That's because Milan discloses bit a bit and only to those willing to commit, to take their time, to pay attention. It discloses to those keen on indulging in details, savouring secrets hidden behind a bas relief in a capital telling the story of a Gaul prince who founded a city in the spot where he had found a boar sow pasturing, in the middle of a huge plain.
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Milano è una delle città più antiche d'Italia. E forse la più fraintesa. Tra chi dice che è brutta, che è fredda, che è immersa nella nebbia. Che è troppo moderna, troppo industriale, troppo neoclassica, troppo fascista, troppo anni Ottanta. Tra chi dice che manca di parchi e di verde, che a parte il Duomo non c'è nulla da vedere. Tra chi la visita per lavoro, attraversandola di corsa - aeroporto, taxi, ufficio, taxi, aeroporto - chi ci arriva da pendolare - treno, metro, ufficio, metro, treno - chi ci viene per lo shopping in via Montenapoleone e della città conosce solo Prada e Gucci.

Tempi troppo stretti per andare oltre la visione d'insieme. Che spesso, lo ammetto, può essere respingente. Perché Milano è una città che si rivela poco a poco. Richiede impegno, tempo, attenzione. Voglia di soffermarsi sui particolari, di assaporare i segreti che si annidano dietro un capitello raffigurante una scrofa semilanuta. Un capitello che racconta la storia di un principe gallico che attraversò le Alpi, trovò una scrofa coperta da folto pelo sulla metà anteriore del corpo e lì, nel bel mezzo della Pianura Padana, decise di fondare una città.






Take your time, then, to slowly walk, to peep into gates and fences, discovering mysterious courtyards and cloisters. Take the time to wander looking up at gargoyles and capitals, at balconies and elevated gardens. Go up and have a look from the top of the Cathedral, so close to that Virgin Mary who alone enjoys a view forbidden to anybody else, overlooking bell towers, roofs, parks and crowded streets full of miniaturised busy people.

Do it. Now. Walk down those streets and you will discover art nouveau masterpieces, roman coloumns, neoclassical buildings and contemporary artwork. Go and play under the medieval Palazzo della Ragione. Smell the scent of flowers and spices in Brera's botanical garden. Go sunbathing at Parco delle Basiliche, delight in Sant'Eustorgio frescoes. Listen to medieval stories in Sant'Ambrogio basilica, discover Bramante's Renaissance and piazza Sant'Alessandro Baroque fautures, imagine Napoleon proudly marching through the Arco della Pace. Get lost between piazza Cordusio and via Meravigli and end up in piazza Affari, discovering Twenties PalazzoMezzanotte and the irriverent hand by Cattelan.
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Bisogna prendersi il tempo di camminare lentamente, sbirciando dentro i portoni, scoprendo cortili misteriosi e chiostri, giardini segreti. Bisogna camminare con il naso per aria, localizzare gargolle, fregi e bassorilievi. Giardini pensili e terrazze fiorite. Bisogna osservarla dall'alto, salire sulle terrazze del Duomo e avvicinarsi a quella Madonnina che, solitaria e materna, si gode una vista privilegiata sui tetti, i campanili, i parchi e quel reticolo di strade affollate che da lassù sembrano tante operose formiche.

Fatelo. Uscite per quelle strade. Scoprirete capolavori del liberty, colonne romane, edifici neoclassici e opere contemporanee. Giocate ai quattro cantoni tra i pilastri del Palazzo della Ragione. Annusate i fiori dell'orto botanico di Brera. Prendete il sole nel Parco delle Basiliche e ammirate gli affreschi di Sant'Eustorgio. Lasciatevi raccontare il Medioevo da Sant'Ambrogio, il Rinascimento da Bramante, scoprite il Barocco in piazzaSant'Alessandro e il Neoclassicismo sotto l'Arco della Pace. Perdetevi tra piazza Cordusio e via Meravigli, sbucate per caso in piazza Affari, scoprite l'architettura anni Venti di Palazzo Mezzanotte e l'irriverente presenza dellamano di Cattelan.





Do travel backward in time, playing hide and seek with sun among ancient Colonne di San Lorenzo or sinking deeply under the Duomo to discover the baptismal front where Sant'Ambrogio christened future Saint Augustin on Easter's Eve 387 ad.

Enter museums and galleries, acknowledge Gian Giacomo Poldi Pezzoli extraordinary life and house, observe the stars and the universe inside the Planetario, let Michelangelo's Pietà Rondanini move you. Read about Milan in Manzoni's The Betrothed and discover its beehive-like life among Teatro alla Scala audience, in front of PiccoloTeatro, in the crowded cloisters of the University.
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Viaggiate indietro nel tempo, guardando il sole che gioca a nascondino tra le colonne romane di fronte a San Lorenzo Maggiore e immergetevi nelle ombre dei sotterranei del Duomo a scoprire il battistero di San Giovannialle Fonti, dove Sant'Ambrogio battezzò il futuro Sant'Agostino nella notte di Pasqua del 387.

Entrate nei musei e nelle pinacoteche. Scoprite la vita e la collezione straordinaria di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, osservate le stelle nel Planetario, commuovetevi di fronte alla Pietà Rondanini nel Castello Sforzesco. Leggete Milano nelle parole di Manzoni, ascoltatela nelle canzoni di Gaber e Jannacci e Vecchioni. Scoprite il suo fermento tra i loggionisti della Scala, fuori dal Piccolo Teatro, nei chiostri della Statale pieni di studenti.




Have a walk along Naviglio Grande, sneak in the old courtyards and discover artist ateliers and antique shops. Take a seat at an outdoor table and have an aperitivo, watching those seagulls continuously sinking in that dark, thick water. Do it now, when temperatures get warmer and magnolias and cherry trees are blossoming. That's the time of the year when you can get bright, clear days and catch sight of the Alps.

Do that and you will discover a city you'd probably not expected. That's my city and, despite the big distance, I can't stop lovin' it.
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Passeggiate lungo il Naviglio Grande, intrufolatevi nei cortili delle vecchie case a ballatoio, scoprite botteghe di artisti e negozi di antiquari. Sedetevi ai tavolini all'aperto dei locali, ordinate un'aperitivo e guardate i gabbiani che si tuffano in picchiata per pescare in quelle acque scure e dense. Fatelo ora, soprattutto, che inizia la stagione più bella, quando magnolie e ciliegi sono in fiore e le giornate limpide, quelle in cui la Grigna e il Resegone e il Monte Rosa si stagliano sereni all'orizzonte, sono un regalo più frequente.

Fatelo e scoprirete una città che forse non vi aspettavate. Una città che, anche a migliaia di chilometri di distanza, non riesco a non amare.






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In the pictures: Ponte delle Sirenette, Parco Sempione - Piazza Duomo - Palazzo della Ragione and the boar sow capitel, via Mercanti - Casa degli Omenoni, via degli Omenoni - Castello Sforzesco and Duomo seen from the top of Torre Branca - Orto Botanico, Brera - Colonne di San Lorenzo - Big fountain in piazza Castello - Piazza Mercanti - Naviglio Grande - Arts and craft shop, courtyard in Alzaia Naviglio Grande - Via Fiori Chiari, Brera

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For further information: Turismo Milano
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Nelle foto: Ponte delle Sirenette, Parco Sempione - Piazza Duomo - Palazzo della Ragione e bassorilievo della scrofa semilanuta, via Mercanti - Casa degli Omenoni, via degli Omenoni - Castello Sforzesco e Duomo visti dalla Torre Branca - Orto Botanico, Brera - Colonne di San Lorenzo - Fontana di piazza Castello - Piazza Mercanti - Naviglio Grande - Bottega artigiana in corte, Alzaia Naviglio Grande - Via Fiori Chiari, Brera

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4 commenti:

  1. Questo post è proprio una meravigliosa dichiarazione d'amore per la tua città.

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  2. Già, effettivamente lo è :-)

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  3. Mi piace molto questo tuo modo di raccontare. E davvero traspare tutto il tuo amore per questa città.

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