Sometimes I wonder whether, if I'd been the one that went for coffee and not Lesley May, my life would have been much less interesting and certainly much less dangerous. Could it have been anyone, or was it destiny? When I'm considering this I find it helpful to quote the wisdom of my father, who once told me, 'Who knows why the fuck anything happens?'
*A volte mi chiedo cosa sarebbe successo se a prendere il caffè ci fossi andato io e non Lesley May. Penso che la mia vita sarebbe stata molto meno interessante e sicuramente molto meno pericolosa. Era destino che dovessi incontrarlo io o poteva accadere a chiunque altro? Ogni volta che mi pongo la domanda mi ritrovo a citare mio padre, che con la sua saggezza una volta mi disse: «Chi lo sa per quale cazzo di motivo succedono certe cose?»
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lunedì 8 giugno 2015
Book review: Rivers of London
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lunedì 18 maggio 2015
Book review: Fifty Shades trilogy
"Why don't you like to be touched?" I whisper, staring up into soft gray eyes.
"Because I'm 50 shades of fucked up, Anastasia."
*«Perché non ti piace essere toccato?», domando, guardando i suoi dolci occhi grigi.
«Perché dentro ho cinquanta sfumature di tenebra, Anastasia»
Call it a guilty pleasure. The thing is... I had just finished the Divergent trilogy, which doesn't exactly have a very happy ending, so I was in this loop in which I was reading some abstracts hoping the finale would somehow change (I've already told you I'm nuts, right?). Bottom line: I wanted a light, undemanding, happily-ever-after kind of reading. The movie had just been released, once again there was all this talking about the book, in the shop we had the full set in second-hand copy and as a volunteer I have a discount. Long story short: despite being negatively biased (I categorically refused to read it at the time, while my colleagues were all fussing about it) I eventually bought and read the infamous E L James's Fifty Shades trilogy.
I think by now almost everyone knows the plot. Anastasia Steele, 21, is a graduating student with who's probably born in the wrong country and in the wrong century. She's a virgin, she's barely ever kissed a man and not because of some religious belief or because no men are interested in her. She simply can't fall for nobody who isn't a Jane Austen's character. Until she meets Christian Grey and becomes a sex goddess.
Ivy League 27-year-old Christian Grey is one of the youngest billionaires in the country, he's obviously beautiful and immediately fall for her. He's only has a tiny little problem: he likes sado-masochistic sex and apparently he's incapable of love. Of course, Anastasia is able to change him, and after some encounters with floggers, handcuffs and riding crops, they end up living happily ever after.
If you're looking for realism, this is definitely not the right book for you. This is not just fiction, this is science fiction. There's no such man as Christian Gray. Which is why Anastasia falls for him, as by her own admission she doesn't like real men. Don't worry, Ana, he's not real!
I mean. We're talking about a guy who comes from a rich family but creates his own company at 21 without using Daddy's money and is immediately successful to the point of being one of the richest bachelor in the planet. And of course he's all about charity, feed the world, sustainability and ethics. He can fly both a helicopter and a glider, he can sail, he can play the piano, he speaks fluent French and knows a great deal about wines.
He is incredibly handsome, he workouts everyday but he's not an asshole about that. He has a mysterious, tormented past affecting his emotional life and triggering textbook Florence Nightingale effect. He's a border line stalker, but of course he's anything but a sociopath with killing tendencies. The kind of stalker/boy scout who can locate, and save, you when you're drunk and bound to either vomit or having your secretly-and-not-reciprocated-in-love best friend's tongue in your mouth, but who will never be found hanging suspiciously in your neighbourhood carrying a gun.
He's been in therapy for ages with no results and after a couple of weeks since he met her, he's almost cured from his obsessions. He willingly, and happily, changes for her. And, of course, he exactly knows where to find the G-spot. There are more chances to have an afternoon tea with a mermaid than to meet a flesh and blood Christian Gray.
If you're looking for top level writing style, again this is not the book for you. The prose is mainly poor (the second and third books improve a tiny bit) and most of the dialogues are involuntarily hilarious. Why the fuck one should say he's "fifty shades" of fucked up? Why exactly 50? Why not 30, or 69, or 84? Why not just say, as a normal human being probably would, "I'm fucked up"? And don't get me started on the sex talking...
So. What's all the fuss about? Truth is, the story is quite addictive. At some point you want to know what's the deal with this guy and why, when he's involved, there's always a kidnapping or someone either missing or kept at gunpoint or car chases or blackmailing. A lot of drama and romance and sex. But, above all, what you see is what you get. I've never expected a literature masterpiece, definitely this is not, but if you want an undemanding, light and beach-mood reading this works just fine. Then, you'll probably end up reading Balzac, just for counterbalance. Not that bad a side effect....
*
Chiamatelo guilty pleasure. Il fatto è... avevo appena finito la trilogia di Divergent che non è che abbia proprio il classico lieto fine, ecco, ed ero finita in questo loop per cui continuavo a rileggerne brani sperando che il finale in qualche maniera cambiasse (l'ho già detto che non sono normale, vero?). Morale: volevo leggere qualcosa di leggero, assolutamente non impegnativo e che possibilmente si chiudesse con la frase "e vissero per sempre felici e contenti", bene anche usando altre parole. Il film era appena uscito e quindi c'era di nuovo tutto un gran parlare del libro, in negozio avevamo la trilogia usata al completo e io, essendo volontaria, ho lo sconto. Per farla breve: nonostante i miei pregiudizi (lo avevo decisamente snobbato all'epoca, mentre tutte le mie colleghe se lo passavano e commentavano) alla fine ho comprato e letto le famigerate Cinquanta Sfumature di E L James.
Penso che ormai la trama la conoscano tutti. Anastasia Steel è una laureanda di 21 anni che probabilmente è nata nel paese e nel secolo sbagliato. Vergine, avrà dato sì e no due bacetti in tutta la sua carriera di studentessa americana e non per convinzioni religiose o perché non ci sia uno straccio di uomo interessato a lei. Semplicemente, se l'uomo in questione non è uscito da un romanzo di Jane Austen non riscuote il suo interesse. Poi incontra Christian Grey e improvvisamente diventa una tigre del ribaltabile.
Dal canto suo, Christian Grey, 27 anni, è uno che ha mollato Harvard per aprire la sua azienda diventando uno dei più giovani miliardari del paese, ovviamente è bellissimo e immediatamente perde la testa per lei. Unico piccolo, insignificante difettuccio: je piace "farlo strano", meglio se sado-maso, e apparentemente è incapace di innamorarsi. Va da sé che Anastasia riesce a cambiarlo e dopo vari amplessi comprendenti l'ausilio di frustini, flagelli e manette i due finiscono a vivere per sempre felici e contenti.
Se volete realismo, leggete altro ché qui siamo al limite della fantascienza. Christian Grey è un essere mitologico. Nella realtà un uomo così non esiste. Che alla fine è il motivo per cui Anastasia perde la testa per lui visto che, per sua stessa ammissione, gli uomini reali non le piacciono. Tranquilla Ana, non è reale!
Voglio dire. Parliamo di un tizio che, pur venendo da una famiglia ricca, apre la sua azienda senza usare i soldi del Papy e diventa il più ricco scapolo del pianeta prima ancora di aver raggiunto l'età legale per bere alcol negli Stati Uniti. E ovviamente non è corrotto, fa molta beneficenza, vuole sfamare il mondo, finanzia la ricerca ed è interessato alle tecnologie eco-sostenibili. Sa pilotare elicotteri e alianti, sa navigare a vela, suona divinamente il piano, parla fluentemente francese ed è un grande esperto di vini.
È incredibilmente bello e si allena tutti i giorni ma naturalmente non se la tira nemmeno un filo. Ha un passato misterioso e tormentato che influenza la sua vita sentimentale innescando il classico effetto "io ti salverò" che è notoriamente la rovina di moltissime donne. È praticamente uno stalker ma naturalmente senza essere un sociopatico con tendenze omicide. Non lo vedrai mai sotto casa tua a spiare chi entra e chi esce con una pistola nascosta in tasca. Piuttosto, è il tipo di stalker/boy scout in grado di localizzarti, e "salvarti", quando sei ubriaca persa (perché sei talmente imbecille da bere a stomaco vuoto e per di più mischiare) e stai per, entrambe valide possibilità, o vomitare l'anima o farti mettere la lingua in bocca dal tuo migliore amico che è segretamente innamorato di te ma ovviamente non corrisposto.
Poi. In terapia da eoni senza mai vedere miglioramenti, dopo un paio di settimane che conosce lei improvvisamente guarisce dalle sue nevrosi. È felicemente, e volontariamente, disposto a cambiare. Per lei. E, naturalmente, conosce l'esatta locazione del fantomatico punto G. Insomma, ci sono più possibilità di bersi un caffè con la sirenetta che di incontrare un Christian Gray in carne e ossa.
Se cercate scrittura di alto livello, di nuovo, leggete altro. Sebbene migliori leggermente con il secondo e il terzo romanzo, la prosa è generalmente abbastanza mediocre - e la traduzione non aiuta - e moltissimi dialoghi sono involontariamente esilaranti. Ma perché cavolo uno dovrebbe mai dire di avere dentro "cinquanta sfumature di tenebra"? Perché proprio 50, poi? Perché non 30 o 69 o 84? E soprattutto, perché non usare un'espressione da normale essere umano, che ne so, "sono un totale disastro / una persona difficile / mi hanno maltrattato da piccolo / il mio passato mi tormenta / ho un gomito che fa contatto col piede / ho le papille gustative interrotte / mio padre è rimasto chiuso nell'autolavaggio"? E stendiamo un velo pietoso sui dialoghi nelle scene di sesso...
Quindi, tutto questo gran parlare di 'sti libri, perché? La verità è che alla fine creano dipendenza. A un certo punto vuoi sapere quali misteri nasconde questo tizio e perché, quando c'è di mezzo lui, c'è sempre un rapimento o qualcuno sotto la minaccia di una pistola o un inseguimento in macchina o qualcuno dato per disperso o qualche ricatto. Dramma, romanticismo e sesso. Ma, soprattutto, non ti viene venduto qualcosa che non c'è. Voglio dire, io mica mi aspettavo un capolavoro della letteratura, decisamente non lo è, anzi, avevo aspettative piuttosto basse, ma come lettura leggera, disimpegnata, praticamente "da ombrellone", è perfetta. Certo, poi magari viene voglia di leggersi Balzac per controbilanciare. Alla fine, come effetto collaterale non è nemmeno così male...
lunedì 27 aprile 2015
Book review: La mia anima è ovunque tu sia
"Chi trovò il corpo di Domenico Moresco pensò subito a un infarto. Il sangue sulla fronte era un graffio aperto dai rovi. Nessun’altra ferita faceva pensare a un delitto. Nella domenica di Pasqua, poi, che quell’anno era anche la festa della Liberazione. Chi avrebbe potuto uccidere il capo partigiano Moresco, e proprio in un giorno due volte sacro? Eppure fu chiamata lo stesso la polizia."
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lunedì 16 marzo 2015
Book review: Divergent trilogy
"People who get this kind of results are..." She looks over her shoulder like she expects someone to appear behind her. "...are called... Divergent."*"Le persone che ottengono questo tipo di risultato sono..." Si guarda alle spalle come se temesse di veder comparire qualcuno dietro di sé. "...sono chiamate... Divergenti".
lunedì 23 febbraio 2015
Book review: Gone girl

What are you thinking, Amy? The question I've asked most often during our marriage, if not out loud, if not to the person who could answer. I suppose these questions stormcloud over every marriage: What are you thinking? How are you feeling? Who are you? What have we done to each other? What will we do?
*
A cosa pensi, Amy? La domanda che ho fatto più spesso durante il nostro matrimonio, magari non ad alta voce, magari non alla persona che avrebbe potuto rispondermi. Suppongo che domande simili incombano come nuvole nere su ogni matrimonio: A cosa pensi? Come ti senti? Chi sei veramente? Che cosa ci siamo fatti? Cosa faremo?
lunedì 16 febbraio 2015
Reading in Reading
I have this memory of Peanuts strips - I think it's Peanuts*, anyway - in which one of the character, maybe Linus or Charlie Brown, used to ask something like "Read any decent book, lately?". As a matter of fact, I did. Three novels in two months, all of them absolutely worth reading.
*
Ho questo ricordo delle strisce dei Peanuts - almeno mi pare fossero i Peanuts* - in cui uno dei personaggi, Linus o Charlie Brown credo, ogni tanto domandava a qualcuno "Letto qualche buon libro di recente?". Ecco, io sì. Tre romanzi in due mesi e tutti assolutamente da leggere.
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lunedì 8 dicembre 2014
Book review: To kill a mockingbird
Shoot all the bluejays you want, if you can hit 'em, but remember it's a sin to kill a mockingbird.
*
Sparate pure a tutte le ghiandaie che vedete, se riuscite a colpirle, ma ricordatevi che è peccato uccidere gli uccelli come l'usignolo.
lunedì 25 agosto 2014
Book review: Darkly Dreaming Dexter
"It was beautiful - in a terrible sort of way, of course. But still, the arrangement was perfect, compelling, beautifully bloodless. It showed great wit and a wonderful sense of composition. Somebody had gone to a lot of trouble to make this into a real work of art. Somebody with style, talent, and a morbid sense of playfulness. In my whole life I had only known of one such somebody.
Could that somebody possibly be darkly dreaming Dexter?"
*
"Era di una bellezza terribile. La disposizione era perfetta, coinvolgente, immacolata. Dimostrava un grande spirito e uno straordinario senso della composizione. Qualcuno si era dato un gran daffare per realizzare una vera opera d'arte. Qualcuno dotato di stile, talento e morbosa ironia. In tutta la mia vita, avevo conosciuto solo un unico Qualcuno di quel genere.Era possibile che quel Qualcuno, nel profondo, stesse sognando Dexter?"
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lunedì 21 luglio 2014
Book review: Morgue Drawer Four
"Life sure is strange, especially when you're dead"
*
"La vita è davvero strana, soprattutto quando sei morto"
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lunedì 23 giugno 2014
Book review: Il Comandante Colleoni. Tracce sotto la neve
«Appoggiato allo stipite della porta c'è un tizio tutto infangato che lo sta guardando. Ha la cravatta avvitata che sembra un cappio, la giacca strappata e i pantaloni chiazzati di una strana creta marrone puzzolente. Afflosciati.
Lo sguardo attonito di Pariello scivola giù. L'uomo davanti a lui indossa una scarpa nera di bel taglio mentre l'altro piede è avvolto da una calza informe. Rialza gli occhi incredulo. Il tizio ha i capelli sparati per aria. Con la mano color d'argilla, irrigidita dal fango rappreso, cerca di ricomporseli.
"Buonasera", dice, "sono Bartolomeo Colleoni, il nuovo comandante... Che c'è, non le piace la mia cravatta?"»
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lunedì 19 maggio 2014
Book review: The Casual Vacancy
"He left the sentence unfinished, but it did not matter: Maureen knew exactly what he meant. Both, as they watched Councillor Jawanda disappear around a corner, were contemplating the casual vacancy: and they saw it, not as an empty space but as a magician's pocket, full of possibilities."*
*"Lasciò la frase in sospeso, ma non aveva importanza: Maureen sapeva esattemente cosa intendeva. Entrambi, guardando il Consiglier Jawanda scomparire dietro l'angolo, pensavano al seggio vacante: e lo vedevano non come uno spazio vuoto ma, come il cappello di un prestigiatore, pieno di possibilità."**
lunedì 24 febbraio 2014
Book review: the Hunger Games trilogy
"Happy Hunger Games, and may the odds be ever in your favour"
*
"Felici Hunger Games, e possa la fortuna essere sempre a vostro favore"
lunedì 13 gennaio 2014
The Lünenburg Variation (La Variante di Lünenburg)
«They say that chess was born in bloodshed.
Legend has it that when the game was first presented to the court, the sultan decided to reward the obscure inventor by granting any wish he might have. The recompense requested seemed modest: the quantity of wheat that would result from putting a single grain on the first of the board's sixty-four squares, two grains on the second, four on the third, and so on.
At first the sultan gladly agreed, but when he realized that all the granaries of his kingdom, and perhaps of the world, could not supply such an amount, he found it advisable to extricate himself from his predicament by having the poor inventor's head cut off.» *
*
«Sembra che l’invenzione degli scacchi sia legata a un fatto di sangue.
Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentato per la prima volta a corte il sultano volle premiare l’oscuro inventore esaudendo ogni suo desiderio. Questi chiese per sé un compenso apparentemente modesto, di avere cioè tanto grano quanto poteva risultare da una semplice addizione: un chicco sulla prima delle sessantaquattro caselle, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza, e così via…
Ma quando il sultano, che aveva in un primo tempo accettato di buon grado, si rese conto che a soddisfare una simile richiesta non sarebbero bastati i granai del suo regno, e forse neppure quelli di tutta la terra, per togliersi dall’imbarazzo stimò opportuno mozzargli la testa».**
lunedì 4 novembre 2013
La vita davanti a sé
"Per prima cosa vi posso dire che abitavamo al sesto piano senza ascensore e che per Madame Rosa, con tutti quei chili che si portava addosso e con due gambe sole, questa era una vera e propria ragione di vita quotidiana, con tutte le preoccupazioni e gli affanni. Ce lo ricordava ogni volta che non si lamentava per qualcos'altro, perché era anche ebrea. Neanche la sua salute era un granché e vi posso dire fin d'ora che una donna come lei avrebbe meritato un ascensore."*
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