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lunedì 11 maggio 2015

Quello che ho trovato nella provincia inglese



Come raccontato in altre occasioni, l'aver emigrato in Inghilterra è stata più una casualità che una scelta, ché se scelta fosse stata sarei circondata da gente che parla francese, tiene le baguette sotto l'ascella e le mie passeggiate domenicali le farei lungo il Rodano anziché lungo il Tamigi.

Ma è stata sorte anche la città in cui siamo approdati. Reading. Cioè, io manco sapevo che esistesse prima che all'Ingegnere offrissero un lavoro qui. Perché la verità è che, normalmente, quando uno pensa a trasferirsi in Inghilterra pensa automaticamente a Londra. Che infatti è la quinta città d'Italia per il numero di Italiani che ci abitano.

lunedì 6 aprile 2015

Not Born to run



Giugno 1998. Il cielo di Milano era di un azzurro accecante, evento quantomai insolito, e nonostante non fosse ancora mezzogiorno l’aria era gia torrida e caldo era anche il tartan rosso della pista di atletica su cui stavo sdraiata, sudatissima e in iperventilazione. Fissavo il cielo senza vederlo, macchie bianche e nere a offuscare la mia visione e poi un ombra e uno sguardo divertito dietro un paio di occhiali da miope. “Ale, sei viva?” Scioscia. L’ultimo portatore sano di testosterone in una quinta liceo dal tasso estrogenico irreversibilmente oltre i livelli di guardia, aguzzino ad interim, temporaneamente arruolato per cronometrare il nostro ultimo test di educazione fisica prima della Maturità: i 1000 metri piani di corsa, l’equivalente di quattro giri di pista.

lunedì 24 marzo 2014

Discovering UK: a walk to Sonning



The weather forecast's promising windy and stormy days. By the way, it's already getting colder and yesterday we had: rain, hailstorm, sun, clouds, rain again, sun, rain, sun and cold blasts. Never getting bored. But spring is already in the air, with magnolias and cherry trees blossoming all around.
You know when in Mary Poppins they all jump into the chalk drawing? Well, that's exactly what it felt like when last week we walked to Sonning, enjoying the warmth of an incredible bright, cloudless 16-degrees Sunday.
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Le previsioni del tempo promettono giorni di vento e tempesta. Peraltro, le temperature si sono già abbassate e ieri, nell'ordine, abbiamo avuto: pioggia, grandine, sole, nuvole, ancora pioggia, sole, pioggerellina con nuvola di Fantozzi, sole e folate di aria gelida. Ché non ci vogliamo annoiare. Però, via, la primavera ormai è qui, con magnolie e ciliegi finalmente in fiore.
Avete presente quando in Mary Poppins saltano tutti nel disegno di gesso sul marciapiede? Ecco, è proprio così che ci siamo sentiti la scorsa settimana camminando verso Sonning nel tepore di un'incredibile domenica luminosa e senza nuvole, accarezzati da 16 meravigliosi gradi centigradi.

lunedì 9 dicembre 2013

Reading shooting

This week I've been a bit busy doing other things, and a bit lazy too. But I didn't want to skip a Monday. So, instead of a long written post, here's a photopost. 
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Sono stata in altre faccende affaccendata, questa settimana, e anche un pelo pigra. Ma non volevo assolutamente saltare un lunedì. Così, questa volta lascio parlare le immagini.


lunedì 25 novembre 2013

There's always a crazy guy you can bump into

When I was a student I used to go to the local public library. There, I met MyFairEngineer, a lot of friends and a bunch of weirdos. The king of them was Gerry, a guy who had lost his mind in the Seventies by abusing LSD or some other kind of dope and since then had been hanging around alone, talking to an invisible friend about mostly everything, from politics to football. Milan supporter, he used to go to the library to read La Gazzetta dello Sport, to eat bread and mortadella some grocery used to give him and to talk, standing between detective novel and biology section. 
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Quando ero all'Università, andavo a studiare nella biblioteca comunale di quartiere. Là ho conosciuto l'Ingegnere, un sacco di amici e ho incontrato anche un bel po' di squinternati. Il più famoso di tutti, e amato da tutti gli studenti della biblioteca, era Gerry. Andato completamente via di testa a causa degli acidi negli anni Settanta, Gerry normalmente gironzolava per il quartiere da solo, dialogando con un amico invisibile al quale parlava di tutto, dalla politica al calcio. Tifoso del Milan, veniva in biblioteca per leggere La Gazzetta dello Sport, mangiarsi pane, mortazza e birra regalata da qualche negoziante della zona e parlare, in piedi tra lo scaffale dei gialli e quello dei libri di biologia.