Visualizzazione post con etichetta expat life. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta expat life. Mostra tutti i post

lunedì 11 maggio 2015

Quello che ho trovato nella provincia inglese



Come raccontato in altre occasioni, l'aver emigrato in Inghilterra è stata più una casualità che una scelta, ché se scelta fosse stata sarei circondata da gente che parla francese, tiene le baguette sotto l'ascella e le mie passeggiate domenicali le farei lungo il Rodano anziché lungo il Tamigi.

Ma è stata sorte anche la città in cui siamo approdati. Reading. Cioè, io manco sapevo che esistesse prima che all'Ingegnere offrissero un lavoro qui. Perché la verità è che, normalmente, quando uno pensa a trasferirsi in Inghilterra pensa automaticamente a Londra. Che infatti è la quinta città d'Italia per il numero di Italiani che ci abitano.

lunedì 13 aprile 2015

Come un corpo estraneo

Alcuni giorni fa ho trovato su Facebook un articolo del Fatto Quotidiano sugli expat che dal Regno Unito decidono di rientrare in Italia. Un pezzo dal taglio molto radicale, in cui le esperienze riportate raccontano di una Londra cara e ingiusta e di come l'ubriacarsi rappresenti la cifra stilistica dell'altrimenti inesistente socialità UK. E leggendolo, confesso, mi sono irritata.

lunedì 2 marzo 2015

Why don't you get a job?/3

Signori, il momento è solenne. Rullo di tamburi... ho preso un bonus. Giovedì mattina mi sono ritrovata per le mani una bella busta bianca e dentro questa bella busta bianca c'era una bella lettera firmata dal mio capo, con i complimenti per il buon lavoro svolto lo scorso anno e, soprattutto, l'ammontare in sterline di tale riconoscimento. E ancora una volta non riesco a non fare confronti con la situazione lavorativa nella nostra repubblica democratica fondata (una volta) sul lavoro.

lunedì 9 febbraio 2015

Home, aaarrrgh sweet home!





Come avrete intuito, il motivo dell’assenza dal blog annunciato ormai tre settimane fa porta il nome di trasloco. Solo a scrivere la parola mi vengono macchie rosse, sudori freddi, secchezza delle fauci, gomito del tennista e ginocchio della lavandaia. No, perché adesso non è che per compensare 26 anni vissuti sempre nella stessa casa - quella di mamma e papà, lasciata nel 2006 per andare a convivere con l’Ingegnere in una mansarda arredata e dotata di vicino psicolabile - si debba per forza iniziare una relazione one-on, one-off con scatoloni e plastica pluriball. Ma tant’è, se ti trasferisci all’estero devi mettere in conto anche un certo nomadismo, soprattutto se vivi in Inghilterra dove è molto frequente che un contratto di affitto vada rinnovato di anno in anno, se non addirittura ogni sei mesi.

lunedì 12 gennaio 2015

Je suis Charlie

N is 88 and used to be a physical education teacher. She's from Berkshire, she went through World War II and lived most of her life in Africa. She has two children, a few grandchildren, an older sister and she lives downstairs.
*
N ha 88 anni e faceva l'insegnante di educazione fisica. Originaria del Berkshire, è passata attraverso una guerra mondiale e ha vissuto gran parte della sua vita in Africa. Ha due figlie, vari nipoti, una sorella più anziana e vive al piano di sotto.

lunedì 5 gennaio 2015

La prova Natale



Avete presente tutti quei periodici femminili che da marzo cominciano a fare terrorismo psicologico sulla prova costume per spacciare le varie diete del minestrone, del riso, del gelato, della pizza, del crodino e del digiuno nei giorni pari ma solo quando il sole è in trigono con Urano e Saturno in opposizione ai Pesci? Ecco. Io rivedrei il punto di partenza, ché se una non va al mare o decide di andarci, chessò, ad aprile, della dieta del finocchio che dura 4 mesi a partire dalla prima domenica di Quaresima se ne fa ben poco.

lunedì 17 novembre 2014

A proposito di fortuna, coraggio e opportunità: 14 mesi in UK

Sorry guys, too difficult to translate it in English!
*
Quando lavoravo al Castello, la gloriosa casa editrice in cui ho scoperto la mia autentica vocazione di pignolina rompiballe, sapevo che la parola "opportunità" nascondeva invariabilmente una sòla. Più o meno evidente, più o meno sòla, ma di solito la frase "Ale, hai vinto un'opportunità", significava "Ale, sto per rifilarti uno schifoso lavoretto che nessun altro può/vuole fare, mi dispiace tantissimo ma non c'è altra soluzione". 
Normale che, dopo sette anni e mezzo passati a guardare le "opportunità" tenendo la schiena ben attaccata al muro, ogni volta che qualcuno pronuncia quella parola la mia reazione è sempre molto composta. Avete presente i gatti quando gonfiano il pelo e si mettono a soffiarti in faccia? Ecco.

lunedì 11 agosto 2014

Lost in translation



As I wrote a couple of months ago, if it had been completely up to me, I would have rather move to France. No offence Brits, but I relate better with French people. They have better food, better accommodations (again, no offence!), they are almost as bad organised as Italians (which is a lot of points for Britain, to be honest) but, most of all, my relationship with French has been 
thriving and flourishing for many years of deep happiness. Can't tell the same about English.
*
Come scrissi qualche tempo fa, fosse dipeso esclusivamente dalla mia volontà mi sarei trasferita in Francia. Senza offesa per i Britannici, ma con i Francesi mi relaziono meglio. Hanno cibo migliore, case migliori (ancora, senza offesa, neh!), sono disorganizzati quasi quanto gli Italiani (e onestamente questa cosa fa guadagnare un sacco di punti agli Inglesi), ma soprattutto il mio rapporto con il francese è sempre stato florido e felice. Con l'inglese non è stata esattamente la stessa cosa.

lunedì 14 luglio 2014

Why don't you get a job?/2



Guys, I have a badge and I know how to use it! Yep, that's right, I've finally found a job. It took me nine months spent editing my CV many, many times, sending it to hundreds of recruiters and HRs, uploading it on dozens of websites and, eventually, a simple phone call from a recruiter I didn't even know has been enough. BTW, the recruiter who contacted me and got me the successful interview chose to change his job right after getting me mine. Should I think about that?
*
Gente, ho un badge e non ho paura di usarlo! Ebbene sì, finalmente ho trovato lavoro. Mi ci sono voluti nove mesi a modificare n volte il CV, spedirlo a centinaia di recruiter e aziende, caricarlo su dozzine di siti web e, alla fine, è bastata una sola telefonata da un recruiter che nemmeno conoscevo. Peraltro, il recruiter che mi ha contattato e fatto avere il colloquio fortunato ha scelto di cambiare lavoro appena dopo averlo trovato a me. Che, devo farmi qualche domanda?