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lunedì 11 maggio 2015

Quello che ho trovato nella provincia inglese



Come raccontato in altre occasioni, l'aver emigrato in Inghilterra è stata più una casualità che una scelta, ché se scelta fosse stata sarei circondata da gente che parla francese, tiene le baguette sotto l'ascella e le mie passeggiate domenicali le farei lungo il Rodano anziché lungo il Tamigi.

Ma è stata sorte anche la città in cui siamo approdati. Reading. Cioè, io manco sapevo che esistesse prima che all'Ingegnere offrissero un lavoro qui. Perché la verità è che, normalmente, quando uno pensa a trasferirsi in Inghilterra pensa automaticamente a Londra. Che infatti è la quinta città d'Italia per il numero di Italiani che ci abitano.

venerdì 23 gennaio 2015

Three things I love about my city: Milan



I know I wrote the blog was on a temporary break, and it will be soon, but I received an invite to enter this blog competition organised by Accor Hotels I couldn't say no, as this is just the kind of things I love: writing about places I like.

If you've been reading my blog for a while you already know how much I love my home town. And since 2015 is definitely Milan's year because of Expo, what better excuse for writing about three things I love about my city?
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Lo so che ho scritto che il blog si prendeva una pausa temporanea, e in realtà lo sarà presto, ma l'occasione era golosa. In pratica, mi hanno invitato a partecipare a questa blog competition organizzata da Accor Hotels e, davvero, non è che potevo dire di no a una nuova scusa per scrivere dei luoghi che più amo.
Se seguite il blog da un po' sapete bene quanto amo la mia città d'origine. E visto che il 2015 è decisamente l'anno di Milano per via di Expo, quale migliore occasione per parlarvi di tre cose che amo della mia città?

lunedì 5 gennaio 2015

La prova Natale



Avete presente tutti quei periodici femminili che da marzo cominciano a fare terrorismo psicologico sulla prova costume per spacciare le varie diete del minestrone, del riso, del gelato, della pizza, del crodino e del digiuno nei giorni pari ma solo quando il sole è in trigono con Urano e Saturno in opposizione ai Pesci? Ecco. Io rivedrei il punto di partenza, ché se una non va al mare o decide di andarci, chessò, ad aprile, della dieta del finocchio che dura 4 mesi a partire dalla prima domenica di Quaresima se ne fa ben poco.

lunedì 22 dicembre 2014

Merry Christmas!



 
 
I'm in a foggy Milan and on my Christmas break. This is to wish you all a happy Christmas and a happier new year! :-)
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Immersa nella nebbia milanese, sono finalmente nel pieno della pausa natalizia. Con questo auguro a tutti voi un felice natale e un ancor più felice anno nuovo! :-)

lunedì 4 agosto 2014

Homeless?



On the 2nd of July, 2008 both MyFairEngineer and I left work early. We met somewhere I don't remember and we headed to a notary's office in Milan city centre, where other people were waiting for us to sign the deed to our house in Pleasantville.
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Il 2 luglio 2005 sia io che l'Ingegnere uscimmo prima dal lavoro, ci incontrammo in qualche stazione del metrò che ora non ricordo e insieme andammo in uno studio notarile in centro, dove altre persone ci aspettavano sedute attorno a un tavolo, per firmare il rogito con cui acquistavamo la nostra casa di Pleasantville.

lunedì 28 aprile 2014

Milan, a city you may not expect



Imagine a woman. A secretive woman. Someone so busy she has no time for make up, someone who doesn't dress up but simply wears grey suits. She's the kind of woman who too often forgets to camouflage her undereye circles, and she works too hard, too much and doesn't sleep. And in spite of that, just look at her, she's beautiful. Her eyes glimmer, her lips smile. It's a matter of details revealing a subtle charm. Can you picture that?
Ok. Then imagine this woman as she were a city, and you will see white spires popping out, a golden figure standing on the highest pinnacle, and below that a web-like group of streets, set in a huge plain crowned by mountains. That is. Milan.
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Immaginate una donna. Riservata, sobria. Indaffarata. Che non ha tempo per truccarsi. Che non si veste in maniera appariscente ma indossa tailleur grigio fumo. Che nove volte su dieci si dimentica di usare il correttore per coprire le occhiaie. Perché lavora, è instancabile e dorme poco. E però, a guardarla bene, noti una bellezza indiscutibile, tutt'altro che austera. Occhi che ridono. Bocca che si allarga in un sorriso. Particolari. Microscopici a volte. Ma rivelatori di un fascino magnetico. Fatto?
Bene. Ora immaginate che questa donna non sia una donna, in realtà, ma una città e vedrete spuntare guglie bianche, una figura dorata in cima al pinnacolo più alto, una ragnatela di strade che si dispiegano tutto attorno, in un'immensa pianura con le montagne, in lontananza, a fare da corona. E avrete Milano.

venerdì 25 aprile 2014

April 25, 1945




«Citizens, workers! We're claiming a general strike against the nazi occupation and the fascist war, for our own sake, for the safety of our lands, houses and shops. As in Genoa and Turin others are doing, let's give the nazis the choice between surrender or death.»
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«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire».

lunedì 17 febbraio 2014

On the wrong side



Truth is: if it had been completely up to me, in this moment I would probably be in Lyon with my friend Julia, sitting outdoor in front of the Saône even if it were chilly, drinking Chardonnay, eating oysters and rolling my Rs. Because, let's be totally honest, I, Alessandra, would have moved to France rather than to England. No offence, British people, don't take it personally. 
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La verità? Se fosse dipeso solo ed esclusivamente da me, in questo momento sarei probabilmente a Lione con la mia amica Julia, seduta su qualche tavolino all'aperto di fronte alla Saona, anche con il termometro vicino allo zero, a sorseggiare Chardonnay, mangiare ostriche e arrotolare le mie R. Perché, siamo sinceri, la sottoscritta avrebbe preferito trasferirsi in Francia anziché in Inghilterra. Senza offesa, popolo di Albione, non prendetela sul personale.

lunedì 10 febbraio 2014

When I first set a step into Royal Opera House



Last Thursday I finally stepped into the Royal Opera House for the first time. On stage: Giselle.
That's funny. I spent 34 years of my life in Milan and I've been to Teatro alla Scala only once, whilst I've been here for less than five months and I've already attended a Covent Garden ballet. And I'm going again in a couple of months, when maybe there won't be downpours or TFL strikes. This time, they were. And we happily made our way from Paddington station to the theatre by foot. I would have never missed the performance. And once there, I know I would have never missed the theatre itself.
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Giovedì scorso sono finalmente entrata alla Royal OperaHouse per la prima volta. In scena: Giselle.
È curioso. Ho passato 34 anni della mia vita a Milano e sono stata alla Scala solo una volta, mentre sono qui da meno di cinque mesi e ho già visto un balletto a Covent Garden. E ci tornerò nel giro di un paio di mesi, quando magari non ci saranno né il diluvio, né lo sciopero delle metropolitane che ci hanno omaggiato settimana scorsa. Da Paddington station fino al teatro l'abbiamo fatta a piedi ed è stata una bella, lunga passeggiata. Ma per nulla al mondo mi sarei persa uno spettacolo che attendevo da tanto. E una volta lì, ho capito che sarebbe stato imperdonabile anche solo non vedere il teatro.

lunedì 20 gennaio 2014

Let's talk about cliches



Ehi! It's been already four months since I moved here! Time flew, indeed! And I'm quite proud I haven't changed myself into the horrible Italian-living-in-UK cliche, always complaining about food, and weather, and coffee, and houses, and so on. Thinking about it, Italians do complain a lot, sometimes.
To be honest, apart from houses – that's a subject I will come back later on – there's not so much to complain about. What I mean is that we have a lot of prejudices about overseas, both positive and negative, and sometimes we stick to them even if we are proven they're quite incorrect. Of course, stereotypes usually come from reality, but that doesn't mean they're always true.
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Ehi, come vola il tempo! Sono già quattro mesi, ormai, che sono qui! E sono piuttosto orgogliosa di non essermi ancora trasformata nell'orribile cliché dell'Italiano-che-vive-in-UK e si lamenta in continuazione del cibo, del tempo, del caffè, delle case eccetera eccetera. E pensandoci bene... noi Italiani ci lamentiamo un sacco, a volte.
A essere onesti, a parte le abitazioni – argomento su cui tornerò – non è che ci sia molto di cui lamentarsi. Voglio dire, abbiamo solitamente un sacco di pregiudizi sull'estero, positivi e negativi, e a volte ci aggrappiamo a questi anche quando vediamo che non sono del tutto corretti. Chiaro, gli stereotipi solitamente nascono dalla realtà, ma questo non significa che siano sempre veri.