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martedì 30 aprile 2013

Aggiornamenti in ordine sparso



È praticamente un mese che non scrivo e non ho scusanti. Anche solo un saluto sarebbe stato doveroso. Il fatto è che da febbraio sono finita in una specie di centrifuga che è tuttora in funzione, cambiamenti in atto, evoluzioni... più che poco tempo, poca testa per stare dietro al blog e me ne dispiace. Corro ai ripari, con un aggiornamento sugli eventi di quest'ultimo mese.

1. Una delle cose che mi ha tenuto decisamente impegnata ultimamente, e che ancora per qualche settimana assorbirà gran parte del mio tempo e dei miei neuroni, è la preparazione dell’esame di patente nautica, questa mezza follia che l’Ing e io abbiamo intrapreso, e che mi ha riportato ai tempi dell’università in cui studiavo nei tragitti in metropolitana, la sera, sabato e domeniche comprese. Con l’unica differenza che quelli sono gli unici momenti in cui ora posso studiare :-/
Momenti tragicomici, presto su questi schermi!

2. Tra esame, impegni di lavoro e nuovo spettacolo in avvicinamento (ve l’avevo raccontato della mia grande vocazione perduta?) il mio personale ansiometro sta sfiorando i livelli di allarme e forse è la causa di recenti episodi d’insonnia. Nonché dell’acuirsi di certi comportamenti paranoici per i quali avevo già fatto coming out l’anno scorso. Lo so, sono da curare!

3. Ho finito di rileggere (stavolta in lingua originale) la saga di Harry Potter e di nuovo sono stata colpita da sindrome di abbandono. Presto un (probabilmente lungo) post sull’argomento. 

4. Ho passato i giorni di Pasqua nella perfida (ma più che altro gelida!) Albione e continuo a rimanere a bocca aperta di fronte alla bellezza che riescono a far emergere gli Inglesi anche dalle cose più semplici. Una dote che in Italia coltivano ancora troppe poche persone (anche se fortunatamente qualcuno c’è).

5. Ho finalmente abbattuto un po’ dei limiti che scioccamente imponevo a me stessa per fifa e scarsa fiducia e ho fatto il mio primo weekend fuori porta da sola per un corso di vela a supporto del famigerato esame di patente nautico (l’Ing era via per lavoro). A parte la bottadeculo del bel tempo che ha permesso l’uso delle mezze maniche, è stato veramente liberatorio mollare la me stessa ansiosa a casa per due giorni!

6. Il 20 aprile scorso c’è stato il terzo incontro del CoderDojo Milano ed è stata la consacrazione di un successo. Stavolta i bambini erano 44 (sì, sì, proprio come i gatti) e quindi l’evento è stato trasferito in una sede più grande, una sala gentilmente offerta da Talent Garden, incubatrice di startup e spazio di coworking con sette sedi in Italia. Quella di Milano si trova all’interno di una vecchia struttura ai piedi della ferrovia, completamente ristrutturata e arredata e decorata, almeno per la parte che ho visto io, con elementi assolutamente eco-sostenibili realizzati con carta e cartone. Un ambiente veramente stimolante, così come lo è quello di StartMiUp che ha ospitato i primi due incontri, e la mattinata ha confermato una volta di più come questa esperienza sia formativa. E non solo per i bambini.

Lasciando perdere i buoni propositi del “scriverò di più” e “fotograferò di più”, vi saluto con qualcuna delle foto scattate questo mese e spero di tornare presto!






mercoledì 3 aprile 2013

Incredibilmente... un anno di blog

Ieri era il compleanno del blog! Mi ero ripromessa di fare un bel post di retrospettiva, lasciarmi andare ai ricordi, fare un po’ di statistiche, eccetera, eccetera, eccetera.

martedì 11 dicembre 2012

#leaveamessage: regala pensieri positivi!


Ho appena compilato il modulo online per pagare l'F24 della seconda rata dell'Imu, quindi non sono particolarmente carica di pensieri positivi, tuttavia... siamo nelle vicinanze del Natale, forse uno dei più malinconici e magri e grigi degli ultimi anni - sigh! - e quindi i pensieri positivi sono più che mai indispensabili!

 
Così, ci tenevo a segnalarvi la seconda edizione di un'iniziativa un po' speciale, un'idea originale di Chiara alias Wonderland, colei che anima il blog Ma Che Davvero? Venerdì 14 dicembre torna #leaveamessage, un'intera giornata in cui disseminare in giro per la vostra città, sulle panchine, i parabrezza delle auto, i sedili degli autobus, tanti bigliettini contenenti pensieri positivi che, cito Chiara, "ci invitano a riscoprire i piccoli piaceri della vita o a trovare il coraggio per inseguire la felicità". 

domenica 25 novembre 2012

Aggiornamenti

In realtà stavo preparando una recensione all'ultimo libro letto (senza contare che ne ho indietro anche un'altra, promessa tempo fa e che giuro, giuro arriverà) ma non ho ancora finito di scriverla e ho bisogno di rileggerla a mente fredda. Adesso non riesco più a mettere insieme le parole nel modo giusto così, citando Rossella O'Hara, ci penserò domani.
Stasera sono sola soletta, con il portatile sulle gambe a scrivere, navigare e guardare le puntate della nona stagione di Grey's Anatomy (sì, quella che stanno trasmettendo adesso negli Usa. in inglese. senza sottotitoli. una faticaccia) gentilmente offerte dall'amica e collega S, pusher di fiducia di materiale scaricato dal web.


sabato 27 ottobre 2012

Una confessione... e un tutorial

La verità è che io avrei voluto fare la ballerina e calcare le scene teatrali. Da piccola avevo anche un bel libro, che si intitolava "Fiabe e Balletti", con le immagini in bianco e nero della Fracci e di Nureyev che interpretavano La Bella Addormentata e Cenerentola. E la cosa che desideravo di più era mettere un tutù rosa e le scarpette. Poi, be', l'immaturità di bambina (come sanno essere noiose le lezioni di classica per le seienni) mi ha fatto smettere presto e ricominciare da adolescente con il moderno. Non sarei mai diventata la Fracci ed essendo cresciuta in una famiglia molto concreta ho intuito che difficilmente avrei potuto mangiare con la danza. Però non ho mai smesso di studiarla. Anzi, crescendo ho cominciato ad apprezzare le lezioni di classica, ho studiato contemporanea, ho aggiunto il tip tap e continuo a dedicare almeno due serate della mia già piena settimana a scaldamuscoli e scarpette. E qualche volta in teatro ci finisco davvero, sempre per spettacoli amatoriali e autoprodotti, e ogni volta mi diverto tantissimo. Arrivare presto per le prove, organizzare i camerini (più spesso i corridoi) per cambiarsi, dividere uno specchio con altre tre persone per truccarsi, seguire l’organizzazione, appendere scalette nel backstage. E alla fine di tutto rimettere a posto i costumi, spegnere luci, andare via per ultima, o quasi. Insomma, è la mia dimensione.
Comunque, questo per dire che qualche tempo fa dovevo prepararmi un costume per un balletto ispirato al mondo del burlesque, per il quale mi serviva un’acconciatura un po’ originale e, soprattutto, veloce dato che avevo cambi molto ravvicinati. Così, visto che il tema ultimamente è piuttosto di moda, ho girato un po’ di negozi alla ricerca di qualche accessorio adatto e ho trovato uno splendido cerchietto con applicato un minicilindro nero con veletta. Praticamente perfetto! Peccato che il prezzo di 40 (QUA-RAN-TA!) euro fosse “leggermente” sopra il budget che mi ero prefissata. Così, pensa che ti ripensa, ho deciso che avrei fatto da me, con un cerchietto di plastica preso al supermercato e materiali di recupero. E questo è il risultato :-)




venerdì 12 ottobre 2012

Lavori in corso


Avevo in mente almeno due post da scrivere in questi giorni. Uno è la recensione dell’ultimo romanzo che ho letto, l’altro un mini tutorial su come realizzare... sorpresa! Diciamo che potrebbe essere utile per chi ha in programma di partecipare a qualche festa in maschera per Hallowe’en* ;-)
In ogni caso, i post sono tutti nella mia testa, ma non hanno ancora trovato la strada verso la tastiera. Il problema è che, causa una non più rimandabile imbiancatura dei muri di casa, ho passato le ultime serate a tirare giù libri, eliminare l’eliminabile e preparare lo spazio di lavoro. Il risultato è che il nostro appartamento sembra un campo di battaglia, mi stanno tornando gli incubi di quando l’Ing e io facemmo il trasloco - e per mesi restammo senza allacciamento del gas e con tutta la nostra esistenza chiusa tra box e cantina - e soprattutto devo trovare il modo, e il mezzo, per andare all’Ikea a comprare alcune cose necessarie, visto che cambieremo la disposizione dei mobili.
E... niente, questo per dire che, contrariamente ai tentativi falliti del passato, non sto lasciando morire prematuramente questo blog. Anzi, conto di riuscire a diventare più costante. Solo che, prima, c’ho da imbiancare! Insomma, stay tuned ;-)

* ho deciso di scriverlo come fa JK Rowling, ormai entrata di diritto nell’olimpo dei miei scrittori preferiti (ve ne parlerò, prima o poi...)

venerdì 31 agosto 2012

Aspettando settembre


Quello di cui, negli ultimi tempi, ho sentito molto la mancanza sono gli stimoli.
Non mi lamento del mio lavoro – già averne uno, direte voi – e del resto è quello che volevo fare o quasi. Il fatto è che io non incarno esattamente la giornalista d’inchiesta che svela le magagne dei politici e fa interviste scomode, non ho informatori di cui proteggere l’identità né faccio appostamenti alle tre di notte davanti alla casa del ministro di turno per scoprire che di nascosto riceve capi della mafia russa.
No. Quello che faccio è senz’altro più semplice e, per quanto bello e interessante, a volte un po’ ripetitivo. Non mi dà abbastanza stimoli. Si entra in redazione alle 9, si esce alle 18, si va a casa, si cena e... ci abbatte sul divano davanti alla televisione. Anche se magari non trasmettono nulla di interessante, cioè quasi sempre.