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lunedì 16 giugno 2014

Craving for zucchini flowers



If there's one thing I really miss from Italy, speaking of food, is the variety of fruit and vegetables we have, even in supermarkets. And this time of the year I crave for zucchini flowers, unfortunately completely absent from local supermarket shelves. In the hope I will found them somewhere - after all, if they grow zucchini, there must be flowers at some point - I leave you a yummy, summery and veggie recipe I tried last year while I still was in Milan and could have all the zucchini flowers I wanted. Few ingredients, quick and easy. For dummies, really.
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Se c'è una cosa che davvero mi manca dell'Italia, parlando di cibo, è la varietà di frutta e verdura che abbiamo, anche nei supermercati (ah, come vorrei avere qui l'Esselunga di via Feltre!). E in questo periodo dell'anno avrei tanta tanta voglia di fiori di zucca che, naturalmente, sono completamente assenti sugli scaffali dei supermercati locali. Nella speranza di trovarli da qualche parte - dopotutto, se coltivano le zucchine, avranno anche i fiori a un certo punto - vi lascio con una ricettina golosa, estiva e vegetariana che ho provato l'anno scorso, quando ancora stavo a Milano e potevo avere tutti i fiori di zucca che volevo. Pochi ingredienti, facile e veloce, a prova di negati della cucina.

lunedì 12 maggio 2014

Fancy veggie?



For a couple of years now, we've been trying to eat less meat and to find some vegetarian alternative. We've even attended a vegan cooking class just to learn a bit more about ingredients and how to use them properly. There are many reasons behind this choice, the most important being health. So, I'd like to share with you this recipe of vegan quinoa burgers I really loved!
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Ormai da un paio d'anni stiamo cercando di ridurre il nostro consumo di carne e trovare alternative vegetariane. Abbiamo anche seguito un minicorso di cucina vegana proprio per imparare qualcosa di più su ingredienti base di questo tipo di cucina e come usarli correttamente. Le ragioni di questa scelta sono molte e diverse, ma la principale rimane quella legata alla salute. Così, eccomi qui a condividere con voi una ricetta (trovata qui e modificata a mio gusto) burger vegani a base di quinoa che mi sono davvero piaciuti!

lunedì 6 gennaio 2014

Another year's over and a new one's just begun...


MyFairEngineer and I spent ten days in Milan over Christmas and they really flied. I met half the people I had planned to see and I had few opportunities to wander around the city due to a very nasty weather. People complaining about English weather should spend an autumn and winter in Milan: when rain arrives, it settles down and stays. For days. Per giorni. We only had one sunny day and obviously we rushed round to the city centre.
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I dieci giorni che io e l'Ingegnere abbiamo passato a Milano durante il periodo natalizio sono letteralmente volati. Alla fine, sono riuscita a incontrare la metà delle persone che contavo di vedere e ho avuto pochissime opportunità di passeggiare in città per colpa di un tempo veramente da lupi. La gente che si lamenta del tempo inglese dovrebbe passare un autunno e un inverno a Milano: quando la pioggia arriva, si ferma e rimane. Solo per un giorno siamo stati graziati da un po' di sole e ovviamente ci siamo precipitati in centro.

lunedì 16 dicembre 2013

Have you ever been in Camden Town?



First impression you have when you get in Camden Town is you've been suddenly teleported in a kind of freak world where everything's possible. Where else can you find giant shoes or planes hanging on front of buildings?
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La prima impressione che si ha arrivando a Camden Town è di essere stati improvvisamente catapultati in una specie di universo freak dove qualunque cosa è possibile. Dove altro puoi trovare, altrimenti, scarpe giganti e aeroplani appesi sulle facciate degli edifici?



lunedì 28 gennaio 2013

Di stampini, muffin e casualità


Tempo fa avevo visto esposta, nell’edicola della metropolitana, una di quelle raccolte periodiche che al primo numero paghi pochi centesimi e ti regalano di tutto, il secondo è ancora in offerta e poi per completarla ci sono180 comode uscite settimanali a 10 euro l’una che-con-gli-stessi-soldi-ti-paghi-tre-mesi-di-mutuo. Comunque. Avevo visto appunto il primo numero di questa raccolta dedicata ai dolci e alla pasticceria, “nell’imperdibile offerta lancio”, in cui oltre al fascicolo con le ricette (abbastanza inutile, visto che io ormai cerco tutto su internet) c’erano in regalo sei stampini in silicone per fare muffin e cupcakes.
Insomma, mi sono fatta prendere dall’acquisto d’impulso, ho portato a casa tutto il catafalco (che qualcuno mi deve ancora spiegare che bisogno c’è di confezionare 7x7 cm di stampini e un fascicoletto da 20 pagine in formato A4 su un supporto di cartone e plastica 80x50) ho guardato distrattamente le ricette e archiviato nel cassetto i pirottini. Poi varie vicissitudini mi hanno portato a ignorare la nuova attrezzatura finché, pochi mesi fa mi è partita la fissa dei muffin. Salati.
Così, cercando qua e là su internet, facendo calcoli e proporzioni per capire le dosi giuste per il numero di stampini a mia disposizione, mettendo insieme due o tre ricette per arrivare a individuare un impasto base che mi permettesse di cambiare gli ingredienti “caratterizzanti” di volta in volta, sono nati dei muffin alla zucca e pancetta abbastanza buoni, ma non completamente soddisfacenti.
Poi, in ufficio è stata lanciata l’idea del muffin contest (a quanto pare siamo una redazione molto cuciniera) e quindi si è resa necessaria una nuova sperimentazione. Una sorta di ritiro pre-partita, insomma. Stavolta non ho usato la zucca (ché non l’avevo e che richiede anche una preparazione un po’ più lunga) e ho aggiunto la ricotta. E anche se sicuramente ci sono margini di miglioramento, sono molto soddisfatta del risultato che, quindi, ho deciso di condividere con voi. Enjoy!

martedì 8 gennaio 2013

Stoccolma, la Svezia e gli Svedesi: la top 10

Tanto per cominciare, buon 2013 a tutti! Vi piace il nuovo styling del blog? Tolte le decorazioni natalizie ho scelto i colori del cioccolato che mi danno una bella idea di calore visto che siamo ancora nel bel mezzo dell'inverno. Oddio, sabato a Milano c'erano 17 gradi, un bellissimo sole e il cielo terso che faceva vedere la corona delle montagne innevate... ma niente paura, già ieri è arrivata la nebbia a ricordarci che siamo sempre in Val Padana. E che è gennaio, non ci si faccia illusioni!


mercoledì 26 dicembre 2012

Il risotto di Santo Stefano

No, non sono sparita, anche se sono passate più di due settimane dall'ultima volta che ho scritto qualcosa. Non sto a dilungarmi sul fatto che tra superlavoro e preparativi natalizi arrivavo alla sera troppo stanca per accendere il computer, in ogni caso eccomi di nuovo qua, a fare gli auguri a tutti voi che siete passati e passerete di qua, che vi siate mai palesati oppure no!



martedì 13 novembre 2012

La ricetta del lunedì (pubblicata di martedì)




Che poi sarebbe la ricetta della domenica, a voler essere del tutto sinceri, che è l’unico giorno in cui ho più tempo per cucinare e soprattutto in cui riesco a fare le foto ai piatti usando la luce naturale. Solo che per scrivere post e fare un minimo di postproduzione con photoshop ci vuole il suo tempo e avevo quindi deciso che l’avrei pubblicata di lunedì, inaugurando quella che vorrei diventasse una rubrica fissa. Peccato che nemmeno lunedì sia riuscita nell'intento, dato che tra lavoro, corso d’inglese serale, cena e non più rimandabili opere di restauro (“È una scena devastante”, è stato il commento dell’Ing quando, sbirciando in camera da letto, mi ha trovato con la mano destra che guidava il silkepil su una gamba e la sinistra che reggeva questo libro) la serata è volata.
Insomma, alla fine la ricetta la pubblico di martedì. Il piatto è il più classico dei classici e uno dei miei preferiti, il risotto ai funghi porcini. Mi rendo conto che il web è pieno di ricette come questa e sono praticamente certa del fatto che la mia non aggiungerà nulla di nuovo, tuttavia ci tengo a condividerla, un po’ perché per me è davvero una specie di comfort food, un po' perché sono particolarmente soddisfatta del risultato ottenuto e un po’ perché mi piace come l’ho impiattato, con il coppapasta, come fossi una cuoca professionista :-)

venerdì 26 ottobre 2012

Una ricettina per far sapere che ci sono ancora

Allora, la casa è finalmente imbiancata e, anche se siamo ancora in alto mare dal punto di vista del riordino post tinteggiatura e cambio disposizione dei mobili, sono molto molto orgogliosa del risultato. Soprattutto dello splendido azzurro con cui abbiamo tinteggiato una parete della camera da letto. Comunque. Non mi sono dimenticata i due post che avevo promesso, anzi, il tutorial è quasi pronto, ma nell'attesa ne approfitto per proporre una ricetta fatta qualche tempo fa, per colpa di una spesa sbagliata, e che mi aveva dato grandissima soddisfazione :-)
Il fatto è che avevo comprato mezzo chilo di prugne nere, di quelle piccole, a forma di ovetto, grandi come un nocciolo di pesca. Purtroppo, pur essendo già molto mature al tatto, non lo erano per nulla al gusto. Non erano "cattive", ma alla fine restavano lì, non veniva voglia di mangiarle. Siccome sono moralmente contraria agli sprechi, soprattutto di cibo, quelle prugnette antipatiche in frigo le dovevo smaltire, prima che ammuffissero e magari mi rovinassero l'altra frutta. Così, fatte un po' di ricerche in internet, ho trovato questa ricetta sul CavolettodiBruxelles che subito mi ha ispirato, anche se...
Il problema è che l’originale cavolettiano prevedrebbe grappa e cannella nell’impasto, ma a me in casa mancava la prima e la seconda la detesto. Visceralmente. Così, ecco la ricetta “à ma manière”:


mercoledì 26 settembre 2012

Come ti risolvo il pranzo quando nel frigorifero c'è l'eco



Domenica. Interno giorno.
“Ehi, Ing, che ne dici se faccio il risotto per pranzo?”
“Sì, fantastico, ottima idea! Come lo fai?”
“...”

Ok. Il buon senso suggerirebbe di non proporre per pranzo un piatto se non si è certi di avere a disposizione gli ingredienti base, e nella fattispecie avevo il frigo praticamente vuoto, no zafferano, no funghi secchi, no carciofi, no radicchio, pesce e frutti di mare neanche a parlarne, insomma, niente di quanto normalmente si usa per fare un risotto come si deve. Fortunatamente mi era rimasta in fresco una bottiglia di spumante ancora intatta, avanzo del pranzo di compleanno dell’Ing. E sul balcone il rosmarino era, è, ancora miracolosamente vivo. Insomma, la soluzione è stata fare il risotto al rosmarino e Prosecco... senza il Prosecco.

mercoledì 20 giugno 2012

Un pranzo a metro zero


Il fatto è che la farfallina africana, ‘cidenti a lei, mi faceva fuori tutti i gerani. Così siamo passati alle surfine... oh, le surfinie... peccato che per farle diventare belle e rigogliose bisogna dedicarci molto più tempo di quello che una trentenne milanese e lavoratrice ha normalmente a disposizione. Così, quest'anno, di comune accordo con l’Ing (“Guarda che io ero di questa idea fin dall’inizio”. “Lo so, ma io volevo il balcone come quelli del Trentino. Ora ho scoperto che non sono capace”) si è deciso per il mini orto da fioriera. Diamo quindi il benvenuto a basilico e insalata accanto alla vecchia erba cipollina, unica superstite di quattro anni di sperimentazioni botaniche sostanzialmente fallite.



Grande soddisfazione! Anche perché a differenza delle poco collaborative surfinie, queste piante crescono a vista d’occhio e soprattutto hanno anche una loro utilità: se magnano. E come direbbe la mia amica D, che è molto più avanti di me visto che sul suo balcone ha anche pomodori, melanzane e zucchine, il primo raccolto non si scorda mai!